Sul Vallo di Adriano / On Hadrian’s Wall

Il manovale che spolverò l’ultima pietra
del Vallo di Adriano
voltando il passo nella bruma
avvertì il peso delle palpebre
di demoni ormai stranieri
chiudersi su un mondo che finiva

La lanugine di un tramonto scarlatto
recitava opposti presagi
per chi invocava il nume di Marte
e per i sacerdoti anziani
chini in delirio sui cerchi di pietre
in colloquio con le anime morte
a interrogarsi su un’improvvisa sorte di estranei

A pochi passi dalle pietre polite
del muro innalzato dai geni di guerra
il vento rombava rauco nei crepacci della scogliera
dove un tempo si incagliavano i rostri delle navi
e le onde soffiavano perle di spuma sulla battigia
cancellando le muraglia di conchiglie
affastellate dai crostacei morenti

Con la stessa pertinacia
si scagliavano sulle pietre imperiali
da una parte i centurioni che annotavano le tediose riparazioni
dall’altra i pastori che si arrischiavano a recuperare le capre
che brucavano le erbacce sparute
troppo vicino al confine

Ai confini dell’Impero Romano
il latino si impastava col dialetto dei Pitti
quanto bastava perché ci si capisse
quando uno ingiuriava la madre dell’altro
o quando c’era da darsi degli ubriaconi, dei selvaggi, dei sodomiti

I colpi vibrati per azzittire il nemico
di tanto in tanto
facevano rotolare le schegge ai piedi del muro
e all’ennesimo tentativo
si aprivano finalmente delle feritoie
dove si posavano mosche, formiche e coccinelle
lauto pasto dei passeri socievoli
che cinguettavano allegri
alla scoperta di una pietra screpolata
dove intrecciare il proprio nido

A primavera li salutavano i soldati
che vedevano i passeri librarsi in volo
e sparire al di là del muro
tradendo nell’abbandono della loro costruzione
il furto del laccio di un sandalo
di una penna rossa dell’elmo
di una piccola fibbia malferma
a cui incatenavano, di ritorno dal volo,
un ago di spilla celtica
la nappa sciolta di una lancia
la corda allentata di un’arpa

Inanellando indisturbati
i minuscoli tesori dei due regni
essi soli suscitavano
l’ammirazione unanime degli uomini
a cui generosamente regalavano
il sentimento sacro della natura
la tenerezza della loro fragilità
la bellezza raccolta di un confine incomprensibile.



The laborer who dusted
the last stone of Hadrian’s wall
turning his step into the mist
felt the weight of the eyelids
of by then foreign gods
closing on a world that was ending

The lanugo of a scarlet sunset
recited opposed omens
for those who summoned the deity of Mars
and for the elderly priests
curled and delirious onto the circles of stones
conversing with dead souls
bewildered by their sudden destiny of strangers

A few steps away from the polished stones
of the wall erected by military engineers
the wind roared hoarsely in the crevasses of the cliff
where once the ships’ rostrums got stranded
and the waves blew pearls of foam on the shoreline
wiping out the walls of shells
bundled up by dying crustaceans

With the same pertinacity
inveighed on the imperial stones
on one side the centurions who noted the tedious repairs
on the other the shepherds who ventured to retrieve the goats
that nibbled the scant weeds
too close to the border

On the borders of the Roman Empire
Latin was kneaded with the dialect of the Picts
just enough to understand
when one insulted the other’s mother
or when they vilified each other with the epithets of drunks, savages, sodomites

The blows delivered to silence the enemy
from time to time
would make splinters roll at the foot of the wall
and at the thousandth attempt
loopholes would finally open
where flies, ants and ladybirds could lay
as the hearty meal of sociable sparrows
chirping cheerfully
upon discovering a chipped stone
where to weave their nest

In the spring, they were greeted by soldiers
who saw the sparrows hovering in the air
and disappear beyond the wall
betraying in abandoning their construction
the theft of a sandal lace
of a red helmet weather
of a shaky little buckle
that they chained on the way back from the flight
to a Celtic brooch needle
the untied tassel of a spear
a loose harp string

Twisting undisturbed
the tiny treasures of the two kingdoms
they only aroused
the unanimous admiration of men
to whom they generously gave
the sacred feeling of nature
the tenderness of their fragility
the demure beauty of an incomprehensible boundary.









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